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L' EMATURIA
Il termine
ematuria indica la presenza di sangue nelle urine. Normalmente le urine
contengono 3 globuli rossi per campo a forte ingrandimento. In
condizioni normali (fisiologiche) vengono eliminati in media 1.000
eritrociti per ml di urine, ma si può arrivare anche a 5.000/8.000 per
ml. Vi sono situazioni in cui questi valori possono risultare al di
fuori della norma ,pur essendo conseguenza di situazioni fisiologiche
come per esempio la contaminazione delle urine con il sangue mestruale e
la disidratazione anche lieve come quella che si verifica con la prima
minzione del mattino.
L'ematuria può
essere "macroscopica" cioè visibile ad occhio nudo o "microscopica",
cioè evidenziabile mediante tecniche di laboratorio o, più
semplicemente, con particolari “striscie” che contengono i reagenti
CAUSE
Possiamo
classificare l'ematuria in base alle cause che l'hanno determinata.
Può essere
provocata dalla presenza di
calcolosi delle vie urinarie (nel
rene, nell'uretere, nella vescica), in questo caso di solito associata
alla presenza della sintomatologia dolorosa tipica della colica.
Può essere
associata a tumori dell'apparato urogenitale (rene, uretere,
vescica, prostata, uretra).
Nei tumori
dell'uretra (patologia comunque rara) è di solito presente
"uretrorragia", cioè fuoriuscita di sangue dall'uretra stessa
al di fuori della minzione. Molto spesso l'ematuria è causata da una
patologia benigna della prostata denominata
ipertrofia prostatica benigna.
In una
percentuale significativa di traumi dell'apparato urinario e in
particolare quelli che riguardano i reni , la vescica e l'uretra ( in
cui può essere presente anche uretrorragia) può essere presente
ematuria.
Cause infettive
di ematuria sono la cistite emorragica e la prostatite acuta
di origine prevalentemente batterica; in questi caso sono presenti
altri sintomi quali la disuria, la febbre (di solito molto elevata ed
accompagnata da brividi) e il senso di peso al di sopra del pube o
perineale (se di origine prostatica)..
L'ematuria
da patologia nefrologica (glomerulare o interstiziale) è di solito
associata alla presenza al microscopio ,di cilindri e proteine nelle
urine, mentre nell'ematuria da patologia urologica i globuli
rossi presenti tendono ad avere una forma tondeggiante.
Esistono altre
cause meno frequenti di ematuria come la necrosi della papilla renale
(una componente del rene stesso) nel soggetto diabetico, l'infarto
renale, la presenza di anomalie vascolari, la trombosi della vena
renale.
Esistono
inoltre delle situazioni in cui è presente ematuria a causa di disturbi
della coagulazione come la "porpora trombotica trombocitopenica", la
"emofilia" ed altre ancora ,che comunque devono essere indagate a fondo
dal Medico per escludere patologie di altra natura.
DIAGNOSI
Una volta
accertata la presenza di ematuria (sia macroscopica che microscopica),
può essere di notevole aiuto la sintomatologia che spesso l'accompagna:
la presenza di sintomatologia tipo colica, la febbre, la ritenzione
d'urina indirizzeranno il medico verso una certa diagnosi.
L'anamnesi e
l'esame obiettivo saranno di ulteriore aiuto nell' identificare dolore o
dolorabilità provocata nelle regioni lombari (manovra di Giordano) o nei
cosiddetti "punti ureterali sull'addome", indicativi della colica
reno-ureterale; la presenza del "globo vescicale" indirizzerà verso la
ritenzione acuta d'urina, mentre l'esplorazione rettale potrà in alcuni
casi evidenziare patologie di origine prostatica.
La diagnostica
per immagini (ecografia, TC, urografia) e gli esami strumentali (uretrocistoscopia)
aiuteranno ulteriormente il medico nella formulazione di una diagnosi
corretta.
TRATTAMENTO
E' l'entità
dell'ematuria stessa che indica il giusto trattamento da mettere in
pratica.
Se il
sanguinamento è massivo è necessario il ricovero urgente in Ospedale.
Se l'ematuria è
di lieve entità o è microscopica è consigliabile evitare il trattamento
d'urgenza e recarsi comunque dal proprio Medico di famiglia o
dall'Urologo di fiducia per accertarsi della reale origine dell'ematuria
stessa.
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